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IL RITMO DELLA VITA

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C’è un momento in cui il rumore si spegne. La folla, le coppe, i pronostici: tutto tace. Resta solo il ghiaccio che ti ha tradita e il tuo corpo che non risponde più.

Federica Brignone. Campionessa di sci, vincitrice di tre Coppe del Mondo, favorita alle Olimpiadi. Una caduta, una gamba fratturata, il dolore. In un attimo, tutto cambia, eppure lei si concentra sul qui e ora: «Sono ancora viva». Quando il corpo subisce un trauma, possiamo sentirci disertori di noi stessi, come se il fallimento o la fragilità annullassero tutto ciò che abbiamo costruito. Ma la nostra identità non si riduce al gesto perfetto o al giudizio del pubblico: sopravvive nella memoria, nei legami, nella dedizione quotidiana. È difficile vivere senza un pubblico, senza applausi o aspettative. Spesso misuriamo noi stessi attraverso lo sguardo degli altri, e quando quello sguardo manca, ci sentiamo fragili, insicuri, persino disertori di noi stessi. Eppure, proprio in assenza del pubblico, emerge la forza della fiducia in se stessi. Possiamo essere delusi senza rinunciare a noi stessi. Possiamo trasformare il dolore in riscatto, mantenere il ritmo anche quando tutto sembra crollare. La fiducia in noi stessi e la passione diventano strumenti per attraversare la fragilità senza smarrire la nostra essenza.

 

Saccenti Marco

Es Saqr Oumnia

Caporale Luca

Zourouti Ahmed

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