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L'EFFETTO DELLE PAROLE

Psicologia dell'infanzia

LA PSICOLOGADa grande vorrei intraprendere la professione della psicologa. Ho scelto questo lavoro perché so che nella vita di tutti ci sono momenti in cui ci si sente una nullità, non abbastanza o non visti e ascoltati. Vorrei aiutare soprattutto gli adolescenti e i bambini a superare queste difficoltà. Vorrei valorizzare le persone che si sentono a disagio nell’essere se stessi. Non capisco perché la gente non tolleri chi è "diverso" (stile, capelli, colore della pelle o interessi fuori dalla massa). La diversità è un valore; ciò che invece capisco non si riesca a tollerare sono le prese in giro omofobe, sessiste e razziste che in realtà non sono burle ma veri e propri insulti che possono danneggiare la salute mentale di chi li subisce, e non sono in pochi quelli che li fanno. Il danno è invisibile ma reale. Molte persone non si accorgono del danno mentale che fanno quando bullizzano o maltrattano qualcuno. Anche nel semplice "gossip": ammetto che è successo anche a me in passato e so che è normale sfogarsi se qualcuno ti dà fastidio, ma spargere brutte voci è diverso. Soprattutto, è terribile far finta di essere amici di qualcuno e poi parlargli alle spalle; quando quella persona lo scopre ci rimane malissimo perché magari per lei quell'amicizia era importante. Quale messaggio voglio esprimere? Non rende assolutamente debole chiedere aiuto, che sia ad un amico, familiare o psicologo, tutti devono avere la possibilità di poter chiedere un supporto, senza imbarazzo, nessuno deve essere preso in giro se chiede soccorso ad un professionista, nessuno si deve sentire escluso per questo motivo, deve essere una cosa normale. Vorrei normalizzare il fatto di chiedere aiuto senza giudizi, di accettare chi ha difficoltà e che tutti possono aver bisogno di un ausilio professionale. Con questo intendo che non si dovrebbe sottovalutare lo stato mentale di nessuno.Ancora oggi ci sono persone, in Italia, che sottovalutano questi problemi. Lo trovo triste e mi dà una sensazione di rabbia verso queste persone. Vorrei cambiare il modo in cui la gente pensa che chiedere aiuto sia per i deboli.La questione della fiducia. Capisco chi ha paura di confidare i propri "segreti più oscuri" a uno sconosciuto, magari si ha paura del giudizio dello psicologo, perché non tutti gli psicologi sono comprensivi (lo so perchè una mia amica ne ha parlato con me). Il mio obiettivo è essere quella psicologa fedele alla parola data (quella di stare zitta e di non dirlo a nessuno), di cui ci si può fidare ciecamente, senza avere timore anche che ti giudichi.Analisi del mercato (Fonti Web)Ho svolto la mia ricerca esclusivamente online, analizzando i dati ufficiali sulle prospettive di questa professione in Italia. I dati AlmaLaurea confermano che la richiesta di psicologi è in aumento. Le persone stanno finalmente capendo che la salute mentale è fondamentale.La figura dello psicologo sta inoltre entrando stabilmente nelle scuole per gestire i conflitti tra compagni e il malessere giovanile.Evoluzione del lavoro: Passato, Presente e Futuro (2046)Tempo fa non esisteva la figura dello psicologo e chi soffriva di problemi mentali veniva spesso isolato perché la gente non capiva cosa avesse. Si pensava che fosse colpa di spiriti o di un cattivo carattere, quindi la 'cura' era quasi sempre la chiusura in manicomio, dove le persone venivano solo rinchiuse senza essere ascoltate.Le cose hanno iniziato a cambiare alla fine dell’Ottocento, quando Freud è stato il primo a capire che i problemi mentali non erano 'stregonerie', ma potevano essere curati con la parola. Ha inventato la psicoanalisi, anche se oggi molte sue teorie sono superate perché non erano basate su prove scientifiche. A rendere la psicologia più affidabile è stato poi Jean Piaget verso la metà del Novecento: osservando i bambini, ha scoperto che l'intelligenza cresce per tappe precise (sensomotorio, preoperatorio, operatorio concreto, formale). Sempre in quegli anni, anche Carl Rogers ha dato un grande contributo introducendo l'idea che lo psicologo non deve giudicare, ma accettare il paziente così com'è. Lui sosteneva che ogni persona ha una tendenza innata a migliorarsi e a vivere pienamente (autorealizzazione), se si trova in un clima di fiducia, empatia e autenticità. Su questa riflessione sono pienamente d’accordo, credo sia fondamentale costruire relazioni basate sull'ascolto profondo, anche se so bene quanto sia difficile per via dei continui giudizi degli altri. Penso che sia giusto avere delle opinioni, ma queste non si devono mai trasformare in insulti.Infine, per quanto riguarda l'Italia, un passaggio fondamentale è stata la Legge Basaglia del 1978. È stata una legge storica che ha rivoluzionato tutto abolendo i manicomi e promuovendo un modello di cura basato sulla territorialità e l'integrazione sociale. Grazie all'introduzione dei servizi locali (i CSM), è stato possibile garantire dignità e umanità ai pazienti, permettendo loro di curarsi nel proprio ambiente senza essere esclusi dalla società. Spero che in futuro maltrattamenti mentali e gossip cattivo siano meno frequenti grazie a una maggiore educazione emotiva e penso che questo obiettivo si possa raggiungere parlandone a scuola (come molte scuole già fanno).Razionale della valutazione: penso che l'evoluzione tecnologica (come l'uso della Realtà Virtuale per simulare situazioni sociali e imparare l'empatia) aiuterà i ragazzi a "sentire" l'effetto delle proprie parole sugli altri

Nour Bouchouata

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