IL LAVORO BEN FATTO

"Il tuo lavoro occuperà gran parte della tua vita, e l'unico modo per essere davvero soddisfatto è fare un lavoro che credi sia fantastico" disse Steve Jobs per sottolineare l’importanza di fare ciò che amiamo davvero, altrimenti può diventare uno spenditempo noioso e inutile. Ecco, io credo che un sogno debba essere inseguito per quanto difficile e duro possa essere. Io ne ho tanti di sogni, alcuni anche irrealizzabili, che mi sono accumulata nel corso del tempo. Fin da piccola mi facevo influenzare dagli altri attraverso i film, le serie TV oppure dai social. Immaginavo queste persone come un modello da imitare nel futuro. Con il tempo ho capito che quei video che mi ispiravo non sempre era veri. La scuola mi offre punti di vista che devo mettere in gioco quando cresco, facilita i punti di riferimento che sento di seguire per il bene di me stessa. Tanto è vero che sono nate dentro di me tante idee, ma una fra tutte prende piede: l’impiegato in ambito commerciale. Anche se da piccola avevo idee confuse, sentivo che questo lavoro raffigurava la persona che ero nel passato e quella che sono oggi. È abbastanza difficile il fatto di dover scegliere quello che vorremmo fare da grandi però è importante perché scegliamo chi saremo nel futuro. Questa figura nasce già a fine Ottocento e inizio Novecento a causa dell'espansione degli apparati burocratici statali e della nascita delle grandi aziende industriali. Questo sviluppo, legato all'industrializzazione e al liberismo, ha richiesto una figura professionale dedicata a mansioni amministrative, contabili e di gestione documentale, distinguendosi dalla manodopera manuale. Questa professione si è evoluta molto negli anni, grazie alle diverse macchine inventate dall’uomo. Per fare questa professione, bisogna avere anche un percorso di studi specifico e più pratico che prevede un diploma di scuola superiore ad indirizzo tecnico-commerciale (ragioneria) o una laurea in discipline economiche, giuridiche o aziendali. Non è obbligatoria una laurea, ma è spesso richiesta per posizioni di maggiore responsabilità; per chi deve agire con accuratezza per evitare danni e rispettare le norme, specialmente nel contesto amministrativo. L’impiegato utilizza molto la tecnologia, infatti si specializza principalmente sull'economia del paese; si qualifica su diverse aree specifiche, per esempio, sull'amministrazione che gestisce le registrazioni finanziarie, le fratture, i pagamenti; l’ufficio commerciale gestisce le produzioni delle vendite e la chiusura degli ordini; l’ufficio tecnico si occupa della pianificazione e progettazione dei prodotti o servizi; l'amministrazione del personale si occupa della gestione del percorso lavorativo dei dipendenti cioè da quando ogni dipendente viene assunto fino a quando va in pensione o viene dimesso; bisogna occuparsi dei contratti, stipendi, ferie, permessi e contributi del dipendente per garantire che tutto sia corretto e in linea con le leggi. Oggi questo tipo di lavoro è molto richiesto nel mio territorio, soprattutto tra il 2025 e il 2026, in particolare quella con competenze tecniche, digitali ed amministrative. Questa figura professionale può lavorare in due settori: quello pubblico è fatto da aziende dello Stato che offrono servizi al cittadino (ospedali, scuole, Comune, Provincia e Regione) e quello privato è fatto da piccole, grandi e medie aziende. Con lo sviluppo della figura dell’impiegato cresce anche lo sviluppo del supporto tecnologico. Sino agli anni ottanta/novanta, gli impiegati utilizzano la macchina da scrivere poi sostituita con i personal computer. Dagli anni ‘90/2000 si diffonde rapidamente la trasmissione internet. I nostri giorni sono caratterizzati da AI e Chat GPT che sono due sistemi informatici che sono in grado di rispondere come il cervello umano anche se si crede che essa possa controllarci, non può subentrare nella nostra mente per far ciò che vuole lei, siamo noi a controllarla ed alimentarla con le nostre conoscenze. Il lavoro amministrativo non potrà mai essere interamente sostituito dalle tecnologie avanzate. Poiché l'intelligenza artificiale dipende dai dati inseriti dall'uomo, essa non può evolversi senza il contributo umano: in assenza di nuove scoperte o input creativi da parte nostra, l'AI resterebbe priva di alimentazione informativa.
Sofia Glodureanu